Cibi per gli allergici

Home / Stampa / Cibi per gli allergici

Gli aderenti all’Associazione ristoratori di Valeggio sono già pronti ad adempiere al regolamento comunitario che da metà dicembre obbliga a segnalare la presenza nei piatti di sostanze che potrebbero provocare intolleranze in soggetti predisposti. Lo annuncia la vicepresidente, Nadia Pasquali, andando in controtendenza con le dure prese di posizione delle associazioni di categoria che segnalavano le difficoltà nell’adeguarsi al regolamento comunitario, vista la mancanza di disposizioni attuative a livello nazionale e le specificità del settore.

«Certo questo ulteriore adempimento c’ha messo inizialmente in difficoltà», afferma Nadia Pasquali, «ma, dopo esserci parlati, siamo partiti con la formazione per noi e per i nostri dipendenti. Ora abbiamo predisposto, con il supporto di un legale specializzato in diritto comunitario ed esperto d’aziende del settore alimentare, un adeguamento in tre lingue del nostro menu in cui viene citato il regolamento comunitario 1169/2011 e vengono elencati i prodotti potenzialmente allergizzanti. Apporremo anche delle locandine con lo stesso contenuto».

In tre paragrafi, tradotti in inglese e tedesco, vengono quindi riportati i quattordici allergeni responsabili di eventuali intolleranze o reazioni allergiche nei soggetti predisposti (dai cereali contenenti glutine al latte e derivati, dalla frutta secca al sedano).
«In questo modo», continua la vicepresidente, «facciamo un intervento non invasivo, ma esaustivo per informare i consumatori sugli allergeni presenti nelle pietanze. Poi saranno loro a comunicarci verbalmente eventuali allergie e noi, assieme al personale, a consigliarli su quale piatto preferire. A breve organizzeremo anche delle riunioni perchè ogni nostro dipendente sia a conoscenza dell’elenco degli allergeni e sappia come comunicarlo al cliente».
Certo, in attesa di disposizioni attuative a livello nazionale, permangono margini d’incertezza sul pieno adempimento della norma comunitaria. «Non sappiamo ad oggi», dichiara Nadia Pasquali, «se l’Italia sceglierà l’avviso orale, come in altri paesi europei, o la forma scritta, ma crediamo che il nostro sia un approccio ragionevole. Proprio sabato m’è capitato di servire un pasto a un signore allergico all’uovo a cui non ho potuto proporre i classici tortellini ma altra pasta di qualità. Forse non saremo del tutto pronti ad un pranzo vegano, ma da tempo i nostri ristoranti usano anche alimenti privi di glutine e di lattosio».

Fonte:
http://www.larena.it/stories/2598_valeggio/963215_cibi_per_chi__allergico_i_ristoratori_gi_pronti/